Nonostante di primo acchito la differenza fra animazione 2D e 3D possa sembrare palese, a molti sfuggono dei concetti basilari che tracciano le reali linee di demarcazione fra i due stili. In questo articolo daremo al lettore un’ infarinatura generale su cosa li distingue veramente, come cambiano le tecniche dietro all’ uno o l’altro stile e molto di più.

Creazione dell’ animazione 2D e 3D

La prima basilare differenza fra animazione 2D e 3D è il metodo di realizzazione. Il 2D può infatti essere realizzato anche a casa, con un blocco note. Basterà infatti disegnare il frame di movimento di quello che vogliamo animare su ogni foglio e poi sfogliare rapidamente il blocco per ottenere l’ illusione ottica del movimento.

L’ animazione 3D invece può essere realizzata solo tramite l’ impiego di un PC e di appositi software fra cui: 3D Studio Max e LightWave 3D. Anche l’animazione 2D può essere realizzata al PC ma utilizza programmi meno complessi come Adobe Flash.

Lo spazio

Altra differenza abbastanza scontata ma a cui pochi pensano è come viene creata l’ illusione dello spazio nei due stili di animazione. Nel piano 2D un corpo può muoversi soltanto sull’ asse X (destra sinistra) o sull’ asse Y (su o giù).  In 3D invece è possibile ed obbligatorio inserire anche l’ asse Z, ovvero quello che permette all’ oggetto di muoversi nella profondità della scena.

Spessore degli oggetti

Nelle due dimensioni gli oggetti hanno soltanto altezza e larghezza ma nessuna profondità, sono quindi piatti. In 3D invece si deve tenere conto anche della profondità e quindi, quando si è in fase di animazione, essi vengono trattati come sculture.

Macchina fotografica

Un’ altro fattore che determina la marcata differenza fra animazione 2D e 3D è la possibilità di impiegare in quest’ ultima una sorta di “macchina fotografica”. I programmi per l’ animazione 3D infatti dispongono tutti di questo strumento che permette di realizzare vere e proprie riprese in tre dimensioni e molto altro. Cosa che nel 2D non è proprio possibile fare.