Per i non addetti, il montaggio può sembrare come il più misterioso dei mestieri del cinema. Anche per una questione di cliché, il montaggio, quando fatto bene, è invisibile.

Un’altra ragione è che il montaggio, in grande misura, è l’arte di scartare qualcosa: serve a raccontare una storia eliminando il superfluo.

È una sorta di delega del pubblico, che chiede al montatore di montare le scene in modo da essere coinvolto in quello che sta vedendo, senza essere annoiato, per giunta.

Proprio per questo, il lavoro di montaggio può e deve essere elevato ad arte.

Due montatori come Jay Cassidy e Crispin Struthers possono dire di aver fatto un gran lavoro artistico su “Silver Linings Playbook”, in Italia conosciuto come “Il lato positivo”, film romantico e drammatico del 2012 di David O Russel.

La loro biografia parla da sola: Cassidy ha lavorato su “Into the Wild”, “Superman”, e “Una scomoda Verità”, mentre Struthers aveva già lavorato con Russel in “The Fighter”. Entrambi erano al primo lungometraggio come capo montatori, e decisero di utilizzare Avid Media Composer per il loro montaggio.

Su Il lato positivo c’è un grandissimo lavoro attorno alle performance degli attori principali Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, che prese l’Oscar per la sua interpretazione.

Il montaggio però è stato superlativo, e ha creato un’atmosfera di pathos attorno alle strepitose performance dei due, senza precedenti.

Come creare pathos con il montaggio

Per spiegarti meglio come i due montatori abbiano lavorato, proverò ad analizzare una scena in particolare, molto significativa, quella della cena di Halloween.

Questa è la sequenza, inizia a 8’37”

Nella scena fra Pat Solitano (Bradley Cooper) e Tiffany (Jennifer Lawrence) il loro scambio di battute all’inizio sembra discordante, ma le loro scuse successive segnalano un rapporto armonioso.

Il regista e i montatori hanno unito editing e sound design per raccontare una storia in un momento specifico, una notte di Halloween su una strada rumorosa. In realtà, la struttura del montaggio e del suono collega le loro relazioni, e trasmette significati particolari.

La clip di Silver Linings Playbook ha una partenza sull’azione dei passi di Tiffany. Un taglio di continuità unisce due diversi punti di vista di Tiffany, un’inquadratura dalla parte posteriore e un’altra dal lato sinistro che mostra il suo movimento continuo.

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Questo montaggio permette al pubblico di vivere la durata di tempo dell’uscita di Tiffany.

In quel momento, ci sentiamo in ansia perché sappiamo che Tiffany è furiosa e Pat dovrà cercare di spiegarsi.

Ciò ci anticipa anche sulla trama successiva, che ci mostrerà se i loro rapporti miglioreranno o peggioreranno, o se succederà qualcosa di eccitante o no.

Inoltre, nel cinema moltissime inquadrature di campi e controcampi vengono utilizzate per

rivelare le conversazioni fra i personaggi, e quelli fra Pat e Tiffany non fanno eccezione.

Questi repentini scatti non ci aiutano a capire chi sta parlando, ma anche a svelarci i rapporti intensi fra i due, grazie ai continui spostamenti e tagli di montaggio.

Quando infatti i due discutono animatamente, i repentini cambi di inquadratura corrispondono ai loro scambi di battute che si sovrappongono quasi, creando una sensibile contraddizione.

Inoltre, il montaggio crea anche una discontinuità grafica evidente durante le conversazioni. Da un’inquadratura all’altra, il taglio crea equilibrio anche nel frame, perché Tiffany è in piedi sul lato sinistro dello schermo, mentre Pat è sul lato destro. Questa opposizione grafica provoca cambiamenti visivi e ci fornisce consigli utili sui loro conflitti interiori.

Anche i tagli di montaggio fra Pat e la folla curiosa che interviene successivamente, con i repentini spostamenti fra lui, i tre soccorritori, e tutto l’ambiente circostante, crea una tensione incredibile, che alimenta l’idea di possibile scontro.

Ovviamente, la maggior parte delle scene in questa clip sono dominati da editing di continuità, che evidenzia una transizione regolare del tempo e dello spazio. Nella clip, l’ordine cronologico permette al pubblico di capire la storia facilmente, dal litigio di Tiffany e Pat fino alla loro riconciliazione.

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Il montaggio continuo sposta anche lo spazio senza problemi con il movimento dei personaggi, ci fa sentire come se fossimo nella storia. In una parola, il montaggio continuo afferra i nostri cuori, perché se vogliamo conoscere il finale, dobbiamo continuare a guardare.

Oltre a questo, i registi e i montatori utilizzano il sound design per collegare due personaggi con il tempo e lo spazio attraverso i dialoghi, manipolando il rumore ambientale, la colonna sonora e gli effetti sonori, ecc.

Un particolare suono può infatti distrarre la nostra attenzione verso un luogo diverso, funzionare come un suggerimento o una transizione.

All’inizio, siamo in grado di sentire il suono dei passi di Tiffany e le grida di Pat. Più tardi, i dialoghi tra Pat e Tiffany catturano la nostra attenzione. Dal passo e l’intensità crescente della voce di Tiffany, e il suo tono di rabbia, sappiamo che lei è estremamente esasperata a causa di Pat.

Il suono sincronizzato sullo schermo è così forte e chiaro per sottolineare un conflitto tra i due caratteri, in modo da farci concentrare sui loro dialoghi e farci conoscere la trama che ne seguirà, tipo se Tiffany darà uno schiaffo a Pat, ad esempio.

La lite si conclude con le urla stridenti di “Mi ha molestata” da Tiffany rivolta con il dito verso Pat, una performance esagerata. Allo stesso tempo, il rumore ambientale inizia a salire. Alcuni spettatori esprimono il disprezzo con le dita medie e linguaggio offensivo. I rumori di fondo ci segnalano che l’atmosfera è piena di fermento in quel momento.

E poi, il suono di una canzone cresce e diventa dominante prima del prossimo dialogo, mentre il rumore diminuisce, ma allo stesso tempo possiamo notare che Pat sembra ansioso improvvisamente.

Infine, l’effetto sonoro delle sirene della polizia prima di arrivare, convoglia la nostra attenzione verso l’arrivo di un poliziotto, accompagnato anche da un movimento di camera successivo.

In realtà, il suono evidenzia in maniera forte lo stato di ansia e tensione interno di Pat, come se fosse un ambiente rumoroso.

Alla fine della clip, il soffio di Pat è un altro esempio adatto di ‘eco-centrismo’ che gerarchizza tutti i suoni intorno ad esso. Con un primo piano del suo volto, siamo in grado di vedere che Pat chiude gli occhi e apre la bocca seguendo leggermente i battiti cardiaci, sotto le istruzioni di Tiffany, mostrando la sua sofferenza, così come il recupero.

Allo stesso tempo, con lo scambio di due inquadrature, il montatore riavvicina i due personaggi, allo stesso modo della loro relazione.

In conclusione, l’editing e sound design di Silver Linings Playbook incarnano il genere romantico drammatico, che sottolinea le emozioni e le relazioni tra i personaggi con varie tecniche.

In quella sequenza, il montaggio e il sound design mettono in evidenza diverse trame e un’ambiente, in un tempo e spazio specifici, e unificano anche il rapporto tra Pat e Tiffany e lo sviluppo della storia.

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