Recentemente è uscito al cinema Alita Battle Angel, adattamento cinematografico di uno dei più noti fumetti dall’estetica Cyberpunk degli anni ’80. A 30 anni dalla pubblicazione cartacea, il live action americano prova a proporre in chiave moderna le tematiche affrontate nel capolavoro uscito dalla matita  dell’autore giapponese Yukito Kishiro.

Lo stile e l’estetica Cyberpunk sono rispettati in Alita?

Nell’opera originale l’estetica Cyberpunk è preponderante sia a livello visivo ma anche e soprattutto nelle tematiche proposte, dando vita ad un racconto ben strutturato capace di far immergere il lettore nelle atmosfere distopiche tipiche di questo sottogenere fantascientifico.

In Alita Battle Angel il regista Robert Rodriguez ha cercato di riprodurre quelle atmosfere anche sulla pellicola, riuscendoci discretamente, considerando le diverse tempistiche narrative difficili da coniugare fra film e fumetto. Il risultato tutto sommato è dunque soddisfacente, con ambientazioni realizzate in computer grafica cariche di tutte le caratteristiche che tanto abbiamo amato del Cyberpunk fumettoso.

Non mancano dunque corpi cibernetici, innesti più o meno evidenti, atmosfere cupe e luoghi fatiscenti come ad esempio la Città Discarica. Insomma a livello visivo il film è piacevole e soddisferà anche i puristi del genere più esigenti.

Non solo estetica Cyberpunk  ma anche temi sociali forti

È interessante vedere come oltre all’estetica Cyberpunk, anche i temi sociali tipici di questo movimento e preponderanti nella narrazione fumettistica, siano stati rispettati in Alita Battle Angel. Nonostante l’aggiunta abbastanza superflua della love story adolescenziale della protagonista, il regista è infatti riuscito ad incentrare la trama (seppur lacunosa in alcuni punti visti i tempi ristretti del film), su argomenti cari al movimento letterario.

Lo scontro coi poteri forti, la ribellione verso questi ultimi, l’alienazione dell’essere umano in un mondo virtuale, la ricerca del potenziamento fisico tramite le macchine fino quasi ad abbandonare la propria identità, sono solo alcuni degli argomenti che si possono ritrovare nel film.