Com’è cambiata la fotografia professionale ora che tutti abbiamo uno smartphone dotato di fotocamere sempre più “intelligenti” e performanti? Cosa trasmettono le immagini condivise saltuariamente sui social e come può emergere una foto ricercata in mezzo a questo incessante bombardamento di contenuti?

La fotografia professionale può davvero morire?

In un epoca in cui vogliamo sapere tutto di tutti e le informazioni ci vengono erogate, spesso anche contro la nostra volontà, c’è un serio rischio che la fotografia professionale ed i messaggi in essa racchiusi, possano venire inevitabilmente soffocati.

Naturalmente i più avvezzi alla materia riconosceranno sempre uno scatto amatoriale e frivolo, da uno carico di passione e significato, eppure il rischio che il messaggio venga perduto nel fiume di scatti da social c’è ed è concreto.

Ma smartphone e reflex di facile accessibilità, possono davvero cancellare i fotografi professionisti? La realtà dei fatti è che, probabilmente, ci sarà sempre bisogno di persone competenti se si desidera raggiungere il massimo dei risultati quindi, ancora per un po’, l’Arte si dovrebbe salvare.

I social possono essere un beneficio per la fotografia professionale?

Sono molti i fotografi che ormai sfruttano i social per promuovere la propria attività, d’altro canto viviamo comunque nell’era digitale e negare questo dato di fatto per abbracciare un nostalgico senso di comfort per ciò che era, è del tutto inutile e controproducente.

Di fatto quindi la fotografia professionale può e deve beneficiare dell’ausilio dei social, questo è anzi un ottimo modo per mostrare le marcate differenze fra uno scatto fatto da una persona competente che vuole raccontare una storia e i selfie della zia e del suo cane col maglioncino nuovo.

Come in ogni argomento si tratta, alla fine, solo di educare chi osserva a recepire il cuore di un’ immagine ed il messaggio in essa contenuto. Inutile denigrare la quantità di contenuti postati ogni secondo sui social, perché comunque in mezzo a quelli, si potrebbe nascondere un futuro fotografo professionista che la passione ce la mette davvero.