Sono tante le vecchie pubblicità, di cui probabilmente molti si sono scordati, che in un periodo storico come quello odierno, in cui il politically correct è portato all’ esagerazione, non sarebbero più tollerate. In questo breve articolo ne andremo a ripescare alcune fra le più significative a dimostrazione di quanto asserito.

Cominciamo con una vecchia pubblicità degli anni ’30 dedicata a delle candele per automobile. Come si può notare dall’ immagine qui riportata, il protagonista della locandina è un lustra scarpe di colore, rappresentato come una scimmia. Sembra infatti che all’ epoca questa associazione fosse piuttosto comune ed accettata dalla società. Cosa pensate accadrebbe se venisse riproposta ai giorni nostri?

La seconda immagine che vogliamo proporre è quella di una pubblicità degli anni ’50 in cui si mostrava un nuovo tipo di apertura semplificata per una bottiglia di ketchup. A colpire qui più che la grafica è lo slogan:” Vuoi dire che anche una donna può aprirla?”, chiaro riferimento all’ inferiorità attribuita alla figura femminile all’ epoca.

Nella prossima immagine le insinuazioni non sono nemmeno troppo velate anzi, lo slogan di questa pubblicità di maglioni degli anni ’60, messo chiaramente in evidenza da un carattere più grande ed in grassetto, recita: “Gli uomini sono meglio delle donne!”.

L’ultima locandina si commenta da sola. L’immagine proposta è piuttosto forte e, a nostro parere, anche fin troppo discostante da quello che dovrebbe rappresentare, visto che in teoria si parla di un nuovo tipo di tessuto e di un modello di pantaloni.

Questi sono solo alcuni esempi di vecchie pubblicità che oggi sarebbero immediatamente additate per razzismo o sessismo, ma è un’ importante testimonianza di come la percezione della società muti a seconda delle epoche storiche. Una lezione importante che ogni buon pubblicitario dovrebbe sempre tenere a mente.