Abbiamo già visto come fare ottimizzazione onpage, ovvero come mettere mano all’interno del proprio sito per renderlo appetibile ai motori di ricerca. Si tratta della base per far valutare il proprio sito “meritevole” di visibilità: se non soddisfa le esigenze di un utente, perché Google dovrebbe renderlo visibile alla richiesta dello stesso?

L’altra faccia della medaglia della SEO, lo yin dello yang e altre metafore “doppie” che farebbero impallidire Harvey Dent, è l’ottimizzazione offpage. Quindi, quella serie di attività che servono a migliorare la resa dei fattori di posizionamento esterni al sito. Si, è possibile ottimizzare qualcosa che non si all’interno del tuo portale e questi non sono altro che i.. link. I collegamenti. A me piace definirli come dei “voti”: più link dagli altri siti della Rete ci sono al tuo sito, più questo viene reso visibile su Google.

Ti vedo già pronto a “spammare” il tuo sito a destra e manca ma la grande G. non è diventata monopolista del settore solo perché chi ha più link si posiziona meglio. Ha aggiunto una (poi diventate molte di più) variabile importante: non solo la quantità dei link ma la sua qualità. Come si fa a determinare la qualità di un “voto”? Dipende se chi ti linka ha un sito contestuale al tuo, se è un sito autorevole oppure un blog da due soldi.

Insomma, ricevere un collegamento dal Corriere vale ennemila piccoli collegamenti; con buona pace della “democrazia del link”.

Gli elementi della SEO onpage

Senza scendere nel dettaglio circa le strategie da applicare (ma ci tornerò con un post ad hoc) ecco gli elementi da considerare nella SEO onpage, o meglio “anatomia del link“:

Ad esempio, per arrivare a questo risultato:

un’utile guida SEO gratis

si scrive questo (senza spazi):

< a href=“ http://www.seojedi.it/guida-seo-gratis” title=“Se cercavi una guida seo qui ne trovi una gratis” >un’utile guida SEO gratis < / a>

Link
La pagina a cui si viene indirizzati cliccando sul collegamento, l’elemento che guadagna «spinta» perché «votato».

Title
L’attributo che descrive il contenuto del link. Sarebbe bene spendere qualche parola nell’essere esaustivi e non limitarsi a inserire la keyword secca.

Anchor Text
Il testo linkato, dovrebbe contenere la keyword per ancorare, appunto, la tematica del link.

Tutto chiaro?

A te, nei commenti!