Il problema della duplicazione di contenuti è vecchio quanto il Web: che sia copiato con dolo o meno, risulta sempre spiacevole vedere il proprio contenuto diffuso sulla Rete come se fosse stato realizzato da un’altra persona. Non si tratta di riconoscimento personale, spesso si infrangono anche copyright; e la cosa è assai più seria se si pensa che – grazie ad affiliazioni o programmi di monetizzazione come AdSense – c’è chi ha costruito una discreta (nei casi più clamorosi, anche pantagruelica) fortuna con sistemi automatizzati di content cloning.

Ormai un quadriennio fa, nel 2011 (un’era geologica per Internet), Google lanciò un update denominato Panda che colpì gran parte dei siti che fino a quel momento avevano riempito i suoi indici di contenuti copiati e meglio posizionati – anche rispetto gli originali – spingendoli lato SEO. Il filtro viene ad oggi ciclicamente ri-lanciato da Google, in modo tale da ripulire una tendenza dura a morire.

Come fare se ti copiano un contenuto?

Insomma, si è messa la classica pezza ma il problema persiste (e persisterà, inutile pensare il contrario) ed è per questo che sempre dalle parti di Google hanno fornito tool supplementari per aiutarlo manualmente a identificare i copioni. Alcune piccole regole prima di presentarteli:

Segnalare un competitor per il gusto di farlo non sortisce effetto (il controllo successivo è infatti manuale).

Spesso ti troverai a segnalare il sito copione più volte, prima di essere preso in considerazione (considera l’estensione delle pagine che Google deve controllare).

Se hai lo sfortuna (ma anche la lusinga, essendo la copia la forma massima di stima) di vedere un tuo contenuto “grattato” da un sito molto più in trust del tuo, rischi di non essere preso in considerazione a prescindere.

L’ultimo punto farà storcere il naso a molti, ma è così: perché – nei panni del motore di ricerca – dovrei fidarmi di un “piccolo” rispetto a un “grosso” portale? Lo so, lo so, non è affatto giusto ma Google è una società privata, non un ente sovra-statale come nella tradizione dickiana.

Report Scraper

Il primo tool che Google fornisce per segnalare i siti che ti hanno copiato il contenuto: inserisci la query per la quale il copione è meglio posizionato, il link al sito originale, il link al sito copione ed eventuali note. Semplice e relativamente veloce se la query / il tuo sito ha una certa importanza.

Rimozione dei contenuti protetti da copyright

Rispettando le norme del DMCA americano, Google fornisce un altro tool per segnalare i siti che copiano contenuti coperti da copyright: si parla quindi di opere registrate, non il post del proprio blog.

Se sei interessato ad approfondire il discorso, ti consiglio di leggere il rapporto sulla trasparenza che Google ciclicamente propone.

E tu? Ti è mai capitato ti copiassero un contenuto?