Secondo gli ultimi annunci fatti dal magnate dei social Mark Zuckerberg, Facebook, Instagram e Whatsapp saranno presto integrati l’uno all’altro, condividendo di fatto la medesima infrastruttura. Quali conseguenze avrà questa singolarità per gli utenti delle varie piattaforme? Come mai si è scelto di unificarle?

Facebook, Instagram e Whatsupp integrati per una maggiore sicurezza

Il motivo principale per cui il CEO di Facebook ha deciso di concretizzare l’unione (per altro già vociferata da diversi mesi) fra la sua creazione ed i più recenti social acquisiti dalla compagnia di Menlo Park, è da ricercarsi nella sicurezza. L’idea, ha spiegato Zuckerberg durante la conferenza di annuncio, è quella di offrire agli utenti maggiore privacy, unificando la messaggistica dei 3 maggiori social del momento.

Questo significa che, pur conservando identità separate, Facebook, Instagram e Whatsapp saranno integrati l’uno nell’altro, condividendo di fatto la messaggistica e la crittografia che la protegge. In pratica, chi è su Facebook potrà chattare anche con utenti da Instagram senza esservi effettivamente registrato, e via discorrendo.

Una strategia commerciale geniale?

Sulla carta dunque, Facebook, Instagram e Whatsapp integrati sembrano offrire un enorme vantaggio agli utenti, ma i benefici sono davvero rivolti solo a loro? A quanto pare un’unificazione così massiccia darebbe modo al magnate dei Social di controllare più agevolmente le campagne commerciali relative ai propri network, attraverso una pubblicità interna ed autonoma, che non richiederebbe più l’apporto di società di terzi.

Insomma, il vantaggio economico per Facebook and Co. di certo sarà rilevante ma, in fondo, non si può condannare un imprenditore talentuoso per cercare di incrementare i propri guadagni no? A sostegno di queste tesi vi è anche il recente annuncio di Libra, moneta digitale che, guarda caso, sarà spendibile come valuta su tutti e tre i social network sopra citati.

Non ci resta dunque che attendere e sperare che, almeno dal lato sicurezza, si riescano a fare dei reali e concreti passi avanti vista la scarsa reputazione di Facebook in merito e dei continui e più recenti down prolungati di tutte le piattaforme.