Una delle diatribe più “antiche” per chi scrive per il web è il bilanciamento su quanto scrivere per l’utente e quanto per il posizionamento in quanto tale.

In realtà, come spesso accade nelle controversie, le posizioni non sono in contrasto ma si sovrappongono, si intersecano, insomma sono le due facce della stessa moneta – senza che ci debba per forza essere un Harvey Dent pronto a lanciarla.

Scrivere per soddisfare gli utenti è fare SEO

Abbiamo già visto l’utilizzo di un tool come Ubersuggest, utilissimo lato SEO per intercettare le giuste domande degli utenti – e se fare SEO, intesa come Satisfaction Engine Optimization, significa rispondere alle esigenze degli utenti proponendo il proprio prodotto/servizio come la soluzione più adatta.. allora si sta parlando la stessa lingua, copywriter e SEO vecchia maniera!

Basta vedere come limitanti le regole SEO per scrivere bene, si tratta semplicemente di utilizzare una impalcatura utile sopra la quale tirare su il proprio palazzo di parole, che è possibile decorare come il più estroso dei writer, per appagare anche lo scrittore dentro ognuno.

5 regole per intercettare l’interesse dei tuoi utenti

1. Scrivi un titolo friendly

A parte il tool già citato che ti può aiutare, pensa a un titolo che ricalchi qualcosa che tu inseriresti sul motore di ricerca, e non qualcosa di eccessivamente fantasioso o criptico.

2. Pensa anche alla meta description

Sebbene sia “invisibile” all’interno del post, una volta che sei visibile sul motore di ricerca, le due righe di snippet – in gergo tecnico e un po’ nerd – possono invogliare l’utente a cliccare il tuo post fra gli altri posizionati insieme a te. Quelle due righe, la meta description, solo e unicamente in quel caso sono necessarie ma ti possono aiutare ad aumentare la percentuale di click (Click-through rate).

3. Dividi l’articolo con dei titoli di paragrafo

Puoi interpretare i titoli di paragrafo come dei “sottotitoli” in grado di focalizzare al meglio il contenuto di quel singolo pezzo di contenuto: oltre ad aiutarti a poter inserire una serie di query che approfondiscono l’argomento, rendono più scorrevole e agile la lettura, i blocchi di testo in stile Tetris non piacciono a nessuno, neanche ai retrogamer.

4. Inserisci dei contenuti multimediali

Immagini di copertina in apertura, immagini a spezzare un testo troppo lungo (o a spiegare un passaggio altrimenti troppo verboso) e – se ne hai la possibilità – video che mantengono incollati al monitor. Oltre a essere tutti elementi in grado di posizionarsi indipendentemente, aggiungono engagement, intrattenimento.

5. Non pensare (solo) alla SEO

Intesa come SEO vecchio stampo, ultrafarcita di parole chiave che neanche la pizza americana. L’idea è sempre scrivere per intercettare l’interesse di un utente, per questo è necessario conoscerlo, attraverso un’operazione di listening.

E tu cosa ne pensi? Scrivi a ruota libera o segui delle regole? 🙂